
Un matrimonio che
s'ha da fare?
Dall' anno prossimo c'è la possibilità che non sia più così, almeno per quanto riguarda l' evento ciclistico nazionale più importante, il Giro d' Italia. Il contratto che legava la corsa rosa alla Rai scade quest' anno, ed ora è tempo di rinnovo, ma chi si accaparrerà i diritti per trasmettere il Giro 2013 e successivi? In corsa ci sono la Rai e la "pay per view" SKY
La Rai, che dal 1998 ha ripreso a trasmettere la corsa rosa, e che in questi ultimi anni ha dato ampio spazio a gran parte delle competizioni ciclistiche mondiali, garantendo un ottimo servizio a portata di tutti, versa infatti in precarie condizioni di bilancio e ciò, di certo, non gli permetterà di avere ampio margine di spesa, anzi, è probabile che tenderà a mantenere l' offerta stabile, senza la garanzia di ulteriori investimenti.
Situazione che si scontra con quelle che sono le richieste di RCS Sport (organizzatore del Giro e di altre corse come la Milano-Sanremo e Il Lombardia), di garantire un prodotto sempre migliore, e soprattutto di avere immagini in HD (alta definizione), come ad esempio avviene per il Tour de France, HD che la Rai non potrebbe garantire, almeno a breve termine.
Poi, come sempre, contano e molto anche i soldi che SKY e Rai metteranno sul piatto, e visti i tempi che corriamo, con la Formula 1 che dall' anno prossimo passerà dalla Rai a SKY, con la Champions League in chiaro che è passata dalla Rai a Mediaset, non è difficile intuire chi offrirà di più.
Bisognerà vedere anche quali saranno le scelte manageriali di Michele Acquarone (Direttore di RCS Sport, ndr) & co. Puntare su una produzione di migliore qualità ma con un audience certamente inferiore (non tutti gli appassionati potranno permettersi di pagare l'abbonamento SKY, soprattutto in questi tempi di crisi), o rimanere fedeli alla Rai, rinunciando a qualcosa dal punto di vista economico, riprendendolo con gli interessi dal punto di vista della visibilità?
Ne sapremo di più tra pochi giorni, quando verrà presentato il Giro del 2013, presentazione che si terrà il prossimo 30 settembre a Milano, ma non negli studi Rai come l'anno scorso, e questo è già un indizio.

Ci hanno lasciato alla merce del libero mercato. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Ora ci tolgono anche il divertimento. I regnanti di una volta dicevano saggiamente che per governare serviva panem et circenses. Se dovesse accadere che la rai per la prima volta, dovesse perdere i diritti del giro d'italia, potremo dire che è tutto miseramente finito in questa società contemporanea. Che amarezza
RispondiEliminaSpero proprio la Rai riesca con un colpo di coda a prendersi questi diritti. Dover pagare per vedere il Giro, la Sanremo ecc. su SKY sarebbe uno scenario quasi da fine del mondo.
Eliminaci sono novità sulla vicenda ?
RispondiEliminaCiao Claudio, purtroppo ancora nessuna news a riguardo.
RispondiEliminaAppena si sa qualcosa vi faccio sapere.
Saluti sportivi